Giovanna Paganin - Nebbia nel bosco

Giovanna Paganin – Nebbia nel bosco

Info dell’ultima ora:

workshop con Silvia De Bastiani, sono state  cambiate le date, si svolgerà sabato e domenica  28 e 29 aprile dalle ore 9,30 alle 17,30;

Igor Sava, ha dato la sua disponibilità per fare un workshop ma non ha ancora fissato il calendario.
Domenica 14 gennaio dalle ore 10 alle 17,30 acquerello con Giovanna Paganin – i soggetti saranno: un primo esercizio già realizzato con Francesco Fontana attraverso i suoi suggerimenti e altro esercizio per sviluppare la tematica degli alberi.
Domenica 4 febbraio ore 9:00 appuntamento stazione ferroviaria  di Padova per andare a Venezia,
ci sono i Musei Civici aperti gratuitamente: prima tappa Museo Ca Pesaro, poi la biblioteca Marciana e facoltativo il Palazzo Ducale.
Per i vari corsi che inizieranno a febbraio è d’obbligo iscriversi a mezzo scheda che si trova sito alla fine della pagina corsi 17/2018 – è molto semplice, basta riempire i vari campi e dare l’invio.
Il corso del prof. Lovison è al completo, inizia lunedì 15 gennaio alle ore 15,30 – il laboratorio sarà aperto dalle ore 15 per la registrazione dei partecipanti.

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L’accademia dell’acquerello di Padova

Nato da un’idea della presidente dell’Associazione “Promo Ars Giotto”, Giovanna Paganin, dal maestro E. Toniato – pittore acquarellista di fama internazionale – e da un gruppo di sue allieve, il progetto di un’Accademia dell’acquerello a Padova si propone di diffondere e portare in primo piano questa tecnica, creando a tal scopo eventi esclusivi e percorsi espositivi.

Per coloro che sono interessati a coltivare la tecnica dell’acquerello, l’Accademia promuove corsi per principianti e corsi a livello avanzato.
Nella sede associativa vengono promossi inoltre incontri propedeutici sulle tecniche dei maestri del passato e sulle tecniche contemporanee, lezioni di storia dell’arte e di didattica museale, visite guidate a musei, gallerie e mostre d’arte.
I collaboratori dell’Associazione sono docenti di storia dell’arte, esperti di educazione e formazione, insegnanti di laboratorio di istituti d’arte veneti e diplomati all’accademia di Belle Arti di Venezia.

 

Cenni Storici

Il termine “acquerello” compare nel Settecento, ma fin dall’antichità sono state utilizzate tecniche basate sullo stesso principio.

Andando infatti molto a ritroso nel tempo sono stati trovati dipinti ad “acquerello” già nei papiri degli antichi Egizi e nel susseguirsi dei secoli la tecnica si è sempre più perfezionata e raffinata, a partire dal Rinascimento fino ai giorni nostri.
Le soluzioni acquose sono sempre servite per donare ai dipinti particolari tonalità, per tinteggiare disegni d’architettura o per illustrare opere a carattere botanico o zoologico.

Albrecht Dürer, il più importante artista tedesco del Rinascimento, ci ha tramandato i primi acquerelli in senso moderno, Turner invece, pittore del Settecento inglese, è riuscito con acqua e pigmenti a ricavare una varietà di effetti insuperabili.
Mirabili sono inoltre le opere del pittore romantico ottocentesco Delacroix e a seguire ricordiamo gli esperimenti dei pittori impressionisti, che segnarono un reale progresso nell’uso ormai ripetitivo e virtuosistico della tecnica.